Recensioni (a modo mio)

Universo dentro – Federica Caracciolo

Universo dentro” è un romanzo che scorre con la velocità di un treno in transito, senza fermarsi sui pregiudizi o sul bigottismo, e in un periodo storico in cui la tecnologia ha il sopravvento, ma l’amore no, dovremmo fermarci un po’ di più a riflettere se non è giusto il contrario, cominciando a farci sopraffare un po’ dall’amore, senza limiti, con la tecnologia ai margini.

Il romanzo: Universo dentro

Universo dentro” è un romanzo rosa, ma anche di formazione, scritto da Federica Caracciolo, edito da Cherry Publishing, di 378 pagine. 

Universo dentro” respira temi delicatissimi: Gabriele, un ragazzo omosessuale, si trasferisce con la madre in un piccolo paesino di provincia, per scappare da amici superficiali e da un passato troppo presente, e si ritrova in una realtà completamente diversa, ma più piacevole. Conosce i ragazzi, che diventeranno suoi amici, e conosce Em, persona tanto enigmatica, quanto bella, che gli farà conoscere il faro e i dettagli di quel piccolo paesino. Comincia così una ricerca di sé che terminerà solo dopo aver affrontato bullismo, Revenge porn, discriminazioni, omosessualità respinta e poi amata, e un passato che torna ad affacciarsi senza sconti, ma stavolta, Gab, avrà la forza giusta per affrontare tutto e non sarà da solo. 

Mi sono sorpresa con quanta facilità continuassi a leggerlo, “Universo dentro“, come se fosse una conseguenza naturale per averlo iniziato: senza ombra di dubbio fluido e scritto bene, capace di trasportare il lettore in una musica parallela alla sua. 

L’autrice: Federica Caracciolo

Un buon libro, un gatto accoccolato in grembo, il mare. Federica Caracciolo vive da sempre in simbiosi con

la sua Ferrara, ancorata alle tradizioni ma affascinata da tutto ciò che circonda le rassicuranti Mura

medievali.

Ex insegnante, ex bibliotecaria, ex attivista per i diritti delle persone LGBTQ, oggi lavora nell’ambito dell’accoglienza e si destreggia tra il lavoro e le sue passioni. Prima fra tutte, la scrittura.

Il suo primo romanzo, Bruised – Triskell edizioni, 2018 – tratta i temi della diversità, dell’amicizia, della famiglia e dell’auto accettazione.

Universo dentro” è il suo secondo romanzo.

I personaggi

I genitori nella crescita del figlio/a possono generare traumi, dovuti dalla mancanza o da un determinato comportamento, ed è proprio per questo che voglio iniziare non dal protagonista, ma dai genitori del protagonista, di “Universo dentro“: Eva, la madre di Gab, si rivela apprensiva, una buona lettrice, anche di ciò che non viene scritto, e diventerà una delle sue alleate più strette; il padre assente in diverse circostanze, alla fine si scopre; il padre di Em, inizialmente visto male da tutti, è solo un uomo che tiene e ha a cuore il figlio, mentre la madre seppur sia scomparsa diverso tempo prima, diventa una figura concreta tramite le parole e i dipinti di Em.

Ecco che si arriva ai ragazzi, di “Universo dentro“: Gab, che prende consapevolezza piena di sé  proprio in quel paesino di provincia; Gab, che ha visto fin troppe cose per la sua età, soprattutto la storia di Chicco, ma che grazie alla conoscenza di Em, e degli amici, tra cui Nora, che sarebbe disposta a fare di tutto pur di proteggere Em, riuscirà a riemergere dai propri incubi. Insomma, cambiando vita e trasferendosi, cambierà anche lui, ma questo non lo porterà lontano da sé stesso, piuttosto lo aiuterà a perdonarsi, perché da sé stessi non si può mai scappare.

Universo dentro: la mia opinione

Bullismo. Revenge porn. Discriminazioni. 

Come dicevo ad un mio amico oggi, non sai cosa vogliano dire, finché non ci sei in mezzo, come la morte, ma queste ti uccidono dentro, ti disintegrano: “È questo che fanno: trovano il tuo lato debole, la carne viva, e attaccano. Non importa quanto provi a nasconderlo, loro lo troveranno e lo faranno a pezzi”. E Federica Caracciolo in “Universo dentro” lo ha descritto bene, ma ha anche trovato uno spiraglio di luce, per far si che non siano troppo devastanti: “È che non ci rendiamo quasi mai conto di quanto, a volte, sia potente l’ascolto”. 

Ed è per questo che le sento anche mie battaglie, quella in “Universo dentro“, come le altre: qualsiasi sia la diversità ad accomunare l’essere emarginato, siamo persone che rimangono persone, e sebbene siamo capaci di una forza inaudita, siamo anche capaci di romperci al suono di una penna che scrive. 

Io sono stata vittima di bullismo e le risate alle spalle sono la cosa che non dimenticherò mai, probabilmente. Andavo a scuola con la speranza di non essere vista, di essere indifferente agli occhi di coloro che mi prendevano in giro: era per questo che non avevo personalità, mi ero annullata per non essere notata e questo lo capii anni dopo. 

Ciò che sto cercando di dire è che fa male, come una pugnalata allo stomaco, e quando sei tu a riceverla le cose cambiano, rivaluti molte cose, prendi consapevolezza di te stesso, e ti tieni quel dolore stretto all’addome, curandoti come puoi, facendone qualcosa di tuo, conoscendone la forma della cicatrice che ti rimarrà per sempre: “Non ti deve passare, Gab. Devi solo imparare a conviverci”. 

Soppesiamo. 

Valutiamo. 

Bilanciamo. 

Non vomitiamo parole di continuo, come se fossimo stati messi al mondo solo per questo: il silenzio è qualcosa da cui dovreste imparare. 

Lasciate spazio alle diversità, che siano per il colore della pelle, per un naso storto, per un orientamento sessuale, per un’identità di genere, per una preferenza sessuale, per un modo di esprimersi, non ha importanza: mentre mangiamo, siamo tutti uguali. 

Universo dentro” parla di bullismo, sì, di discriminazioni, ancora sì, ma anche di Revenge porn, grandissima piaga della nostra epoca, e dell’universo che talvolta ci creiamo per non affondare, delle violenze, del problema di essere donna, in mezzo al patriarcato, ma anche di essere un uomo, in mezzo allo stesso patriarcato; parla di suicidio per non aver ascoltato, sentito, lottato e parla di tutti noi, compreso te che stai leggendo.

Conclusione

Universo dentro” è stato una scoperta dolce: era da tanto che non smaniavo per continuare a leggere un romanzo di questo genere e mi son resa conto, anche, che questo è successo perché diverso dal solito cliché da romanzo rosa (lui e lei, incontro, passione, litigio, ritrovamento e felici e contenti). 

Ammetto che non mi dispiacerebbe leggere il continuo di “Universo dentro“, perché del dopo non ne parla mai nessuno, ma l’autrice ha lasciato spazio al cambiamento, e nonostante mi faccia paura, io amo il cambiamento.