Recensioni (a modo mio)

Le nostre anime di notte – Kent Haruf

Le nostre anime di notte” ha bisogno solo di una parola: semplicità.

La trama: Le nostre anime di notte

Le nostre anime di notte” ci avvolge in un ambiente quotidiano, fatto di semplicità. 

Addie Moore e Louis Waters, entrambi vedovi, entrambi soli, vivono a Holt, Colorado. 

Un giorno come un altro Addie si presenta a casa di Louis con una proposta che renderà Holt piuttosto rumorosa: vuoi passare le notti da me? 

Ed ecco che si accende una luce diversa, fatta di condivisione, di rapporti umani, di semplicità che uniscono. 

Ma Holt diventerà piuttosto rumorosa e si svelerà per ciò che è. 

Recensione: Le nostre anime di notte

Le nostre anime di notte”, scritto da Kent Haruf, edito dalla NNE, affonda gli artigli là dove si pensa di aver già cercato abbastanza. 

Con questo libro ho pensato molto alla vita che avevano i miei nonni, prima che mio nonno venisse a mancare, e ho rivisto ogni dettaglio, ogni singola frase, ogni singolo occhiolino, ogni singolo litigio. 

Sono cresciuta basandomi su un amore così, un amore semplice, fatto di tanti minuscoli dettagli che componevano la felicità, abbracciato da denti stretti e ossa avvinghiate, per ripararsi dai momenti bui. 

L’amore non è come quello nei film e ne “Le nostre anime di notte” lo fanno vedere, lo mostrano, lo smascherano e poi lo sostengono, lo guardano, lo accettano. 

In questo libro c’è una verità così essenziale, a noi, che mi stupisco che nessuno la veda: il tempo corre, gli innamoramenti si esalano, la realtà cambia, le persone cambiano, l’insonnia ci sbeffeggia, ma i gesti rimangono. 

I gesti, potrei farci un intero pezzo su questa parola. 

E ne “Le nostre anime di notte” viene fuori tutto questo, lo fa emergere in quei capitoli brevi, in quella scrittura decisa, che non lascia spazio a nient’altro, in quei personaggi in lotta contro un tempo inesorabile, con quello stile capace di affondare con semplicità, con consapevolezza, senza tirarti giù come un macigno pesante. 

Kent Haruf ha la capacità di raccogliere e coltivare, con la sua scrittura. 

Le nostre anime di notte” parla anche di quanta ipocrisia, giudizio, menefreghismo ci sia nelle persone, a prescindere da chi possano essere: come il figlio di Addie, che tenta il tutto e per tutto nel farli separare. O, ancora, gli amici di Louis, che lo prendono in giro, perché invidiosi, perché secondo loro, dopo una certa età, non si dovrebbe avere più voglia di vivere, di assaporare, di fare, di essere, di viaggiare, di condividere, di giocare, di guardarsi, di parlare, di dormire, di amare. 

E per quanto mi faccia male ammetterlo, è così anche nella realtà che noi tutti viviamo: provate a fare qualunque cosa possa contraddire un’altra persona e sarete sulla lista nera, giudicate, derise, emarginate, esiliate, alienate, isolate. 

L’amore e l’amicizia esistono. 

Il rispetto esiste. 

La serenità e la felicità anche. 

Ma forse, a volte, si cerca solo nel posto sbagliato

Forse, a volte, ci si impegna tanto a cercare di rimanere a galla, senza pensare che magari anche qualcuno a fianco a voi sta cercando di fare lo stesso.

Forse, altre volte, serve solo chiudere gli occhi e respirare. 

Conclusione

Le nostre anime di notte” è come un cuscino su cui appoggiare finalmente la testa, chiudere gli occhi e lasciarsi andare.